L'idea di annunciare le elezioni ad ottobre per poi celebrarle a luglio onestamente non mi sembra il comportamento tipico di un commissario che vuole offrire a tutti le opportunità di partecipare ad un momento così importante per la federazione.
Al contrario lascia il sapore dell'ennesimo capriccio del candidato presidente segretario generale che non perde occasione per dire "il CONI è dalla mia parte".
Di sicuro l'avvocato Luca Pancalli ha rimediato una figuraccia barbina.
Ma evidentemente, visto quanto poco si è impegnato a sistemare la Fids, poco gli importa.
Qualcuno dice che la candidatura di fretta a luglio sia stata fatta per bloccare oltre cento Associazioni Sportive Dilettantistiche che avrebbero maturato il diritto di voto ed avrebbero votato Alberto Pregnolato.
Se così fosse sarebbe veramente scorretto. Ma non pensiamo che si possa arrivare a tanto.
Certo è che se al commissario nessuno questa cosa l'ha detta...
Qualcun altro dice che le elezioni di luglio siano state fatte con la tecnica del "blitzkrieg" per chiudere la partita in fretta, prendendo tutti in contropiede con una guerra lampo.
Chi lo sa.
Forse, semplicemente, il commissario Pancallli impegnatissimo con Olimpiadi e Paralimpiadi a Londra ha ritenuto di dare un governo alla Fids per l'inizio della nuova stagione.
Mi pare la visione più sensata ed auspicabile.
La domanda che in molti si pongono è non tanto chi vincerà, questo lo sapremo la sera del 14 luglio.
La domanda che la maggioranza dei tesserati si pone è se è possibile che un candidato, il segretario generale, possa avere fatto campagna elettorale con i mezzi in disponibilità del suo ufficio fino all'ultimo giorno prima di dimettersi.
L'ulteriore domanda è si è dimessa o è in aspettativa?
Perchè se è in aspettativa non è ineleggibile a causa dell'articolo dello Statuto che recita "tutti coloro che abbiano come fonte primaria o prevalente di reddito un'attività commerciale o professionale direttamente collegata alla gestione della FIDS"?
A rigore di logica questa partita dovrebbe essere tra Pregnolato, Zamblera e gli altri candidati perchè è ovvio che il segretario generale, fino a venti giorni prima delle elezioni ha opportunità che gli altri non hanno creando una asimmetria che in Italia forse passa inosservata ma che nei paesi democratici sarebbe a dire poco scandalosa.
In ogni caso ormai manca poco.
Cercheremo, di seguito, di spiegare il "who is who" per consentire ai lettori di capire chi sono i candidati, con chi stanno e cosa vogliono fare.
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